2 Giugno 2020

Ripresa delle attività

La Vergine che appare agli appestati (durante la peste a Venezia del 1630) - A.Zanchi
La Vergine che appare agli appestati (durante la peste a Venezia del 1630) – A.Zanchi
Bozzetto dei teleri della Scuola Grande di San Rocco a Venezia
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Prima l’acqua alta, poi la pandemia: è dallo scorso 23 febbraio che la Basilica non risuona della consueta polifonia, “la voce di San Marco”.

L’attività della Cappella Marciana non è mai stata così spesso segnata da interruzioni e periodi di stallo, come quest’anno. Un tale blocco dell’attività non si era verificato nemmeno per la terribile peste del 1630, che flagellò Venezia e “rapidamente accrescendo le sue rapine, fece stragi per tutto il resto del 1630 […] continuò gran parte pur del 1631, a tale che nel corso di sedici mesi, periron di peste nella sola città di Venezia 46490 persone”, come scrisse Angelo Antonio Frari nei suoi “Cenni storici sopra la peste di Venezia del 1630-32” (Venezia, 1880, tipografia Graziosi).

Ma dopo ogni periodo di grandi difficoltà, segue sempre un tempo per la ripresa.

A partire da domenica 31 maggio 2020, seppur a ranghi ridotti e ben distanziati sulle cantorie, la Cappella Marciana torna a prestare servizio alla celebrazione liturgica delle ore 10.00.

E’ un segnale positivo, che fa ben sperare di poter ritornare a diffondere con continuità la grande tradizione musicale di San Marco.