13 giugno 2016

Settecento anni di musica a San Marco

testimonianza settecentenario marciana

Secondo le fonti, l’8 giugno 1316 un certo maestro Zucchetto “acconzò” gli organi a canne all’interno della Chiesa Ducale. Si tratta della prima testimonianza, per la Basilica marciana, di una presenza musicale “altera” rispetto al clero, che sosteneva la liturgia della chiesa dei dogi, con il “canto plano” il canto gregoriano. Un indizio importante, se non capitale, che testimonia l’humus su cui a partire dal secolo XV, si svilupperà la famosa cappella di Willaert, dei Gabrieli, di Claudio Monteverdi, ossia la più alta istituzione musicale della Repubblica, se non d’Europa. Una data che testimonia un ambiente musicale evoluto, che già sicuramente comprendeva un numero di cantori e strumentisti con la funzione di appoggiare ed affiancare la già esistente schola dei chierici e solennizzare i riti ducali. Settecento anni di musicisti e cantori per la liturgia che si sono succeduti nel segno di San Marco e per Marco.

In questo anniversario, la cappella musicale della Basilica di San Marco, in continuità con la sua straordinaria tradizione, offre a Venezia due momenti di musica – sacra – ragionati sull’attività passata e attuale, ossia alla preparazione – la prova – e l’esecuzione principale, in cui il lavoro converge, ossia la liturgia – la Messa -. Una occasione per la città di Venezia per conoscere e riconoscere la preziosa attività della Cappella Marciana e della straordinaria musica risuonata nei secoli attorno al sepolcro dell’Evangelista.

Appuntamento mercoledì 15 giugno ore 17:30 all’iconostasi per “una prova”, una elevazione musicale con le musiche di de Quadris, Merulo, Monteverdi, dell’attuale Maestro di Cappella Marco Gemmani e del Maestro Sostituto Justine Rapaccioli.
Secondo appuntamento domenica 3 luglio alle ore 10:00, attorno all’avello di Marco, per la Santa Messa del Capitolo Metropolitano preceduta da una introduzione in musica.

locandina 700 anni Cappella Marciana